La versione di Josh

Copertina del libro con un uomo sorridente che regge in braccio due neonati
La versione di Josh / James Kirkwood Jr. – Il Saggiatore, 2015

Dopo aver vissuto con gli zii, Josh torna dalla madre andando ad abitare con lei in una villa a Los Angeles prestata da amici. Lo stile di vita in cui suo malgrado viene coinvolto prevede la frequentazione di personaggi del tipico ambiente hollywoodiano, spesso stravaganti o sopra le righe. Ma c’è anche il nuovo fidanzato della madre, che una sera la pianta in asso dopo aver denigrato la mancanza di coraggio di Josh. Proprio in quel frangente appare sulla scena Ben, che in breve tempo si rivela in grado di offrire ai due un affetto sincero. Mentre la relazione con Ben si consolida mettendo fine alla disordinata esistenza di Rita, Josh sente di aver finalmente trovato quel padre che gli è sempre mancato. Quando la madre viene scritturata per recitare in una serie televisiva e tutto sembra andare per il meglio, Ben inizia a manifestare uno strano comportamento e di lì a poco scompare. Due giorni dopo, attirato dal continuo abbaiare del suo cane in un punto del giardino, Josh fa una macabra e agghiacciante scoperta.

Pubblicato nel 1963 da Garzanti con il titolo “Forse ci sarà un pony”, il romanzo viene ora proposto in una nuova edizione consentendo di riscoprire l’opera prima del famoso autore americano. Storia in parte autobiografica, benché scritta negli anni Cinquanta si rivela sorprendentemente attuale nell’evidenziare il potere talvolta devastante dei mezzi di comunicazione sulla vita delle persone. Al contempo la vicenda di Josh rappresenta un esempio della forza e del coraggio che persino un adolescente fragile può attingere da se stesso.

“Rivolsi nuovamente lo sguardo al dondolo. Fissai quel braccio e le scarpe nere, cercandovi un qualsiasi movimento. Ma erano immobili. Dentro di me pensai di chiedere: ”Chi va là?”. Ma qualcosa me lo impedì.”

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