Il regno degli amici

Copertina del libro con l'immagine di alcuni ragazzi che si tuffano da una piattaforma
Il regno degli amici / Raul Montanari – Einaudi, 2015

Demo è stato rimandato in italiano e latino, così non può seguire il resto della famiglia nel mese di vacanze a Bologna. Rimane a Milano con i suoi due migliori amici, Elia e Fabiano, e con questi ultimi trova, e poi occupa, una casa disabitata sulla riva di un fiume. Inizia un periodo bellissimo, carico di entusiasmo per l’insperata libertà e per il legame che si crea prima con Velardi, un nuovo amico, e poi con Valli, una ragazzina che il gruppo conosce e invita nella casa. La spensieratezza è rotta solo dalla preoccupazione per alcuni delinquenti locali che minacciano i ragazzi.

L’esperienza vissuta da Demo e dai suoi amici, felice prima e dolorosa poi, è talmente forte che finisce per condizionare tutta la vita dei protagonisti. Il romanzo trasmette in maniera perfetta gli entusiasmi, le paure e le speranze dell’età adolescenziale. Sullo sfondo della vicenda la scenografia di un’Italia tanto diversa da quella attuale, descritta senza sentimentalismi ma facendone respirare benissimo le atmosfere.

“In realtà ero un ragazzino malinconico, come tanti. Vagavo fra tristezze e abissi da cui oggi mi tengo ben lontano. La felicità che provavo, quando la provavo, aveva sempre un che di provvisorio. Alludeva a qualcosa che sarebbe accaduto in futuro, quando fossi stato padrone di me e del mio mondo. Poi, quando il futuro è arrivato, ho scoperto che la felicità vera era quella che avevo vissuto allora. Avevo scambiato l’esecuzione per i preparativi: quella a cui avevo assistito a quindici anni non era la prova d’orchestra. Era già il concerto.”

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