E poi ci sono io

E poi ci sono io / K. Glasgow – Rizzoli, 2017

 

Charlotte si risveglia in un letto coperta di bende e circondata da ragazze sconosciute. Quando i ricordi si fanno più nitidi e chiari capisce di essere stata ricoverata in un istituto psichiatrico. È da qui che i pensieri ripartono e si trasformano in dubbi e preoccupazioni per la triste realtà appena vissuta: Charlie, come ama farsi chiamare, è una diciassettenne che vive per strada con improbabili compagni di viaggio. Le bende coprono i tagli che la ragazza si autoinfligge. Su tutto si leva sempre una domanda: dov’è finita Ellis, e come sta?
Finito il periodo di cura, l’istituto ritiene che Charlie possa essere dimessa. In attesa di entrare in una struttura meno restrittiva, Charlie dovrebbe tornare a casa con la madre, una persona violenta dalla quale vorrebbe solo star lontana. Mikey, ex-fidanzato di Ellis e grande amico di Charlie, decide così di darle una mano accogliendola in casa sua, in Arizona. Nella nuova città la ragazza trova lavoro in una tavola calda e conosce alcune persone che potrebbero, prima o poi, diventare sue amiche.

La storia di Charlotte è la storia di chi sembra avere tutto contro. Un amico vero, la forza di volontà, e un briciolo di autostima possono aiutare, e la strada può sembrare meno tortuosa.

Non voglio aprire gli occhi. Sento di nuovo il suono del pianto e adesso capisco che sono io, sono io che sto piangendo.”

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