Qualcuno con cui correre

Copertina del libro con l'immagine di un ragazzo che guarda dritto verso l'osservatore
Qualcuno con cui correre / David Grossman – Mondadori, 2002

Assaf è stato incaricato da un accalappiacani di trovare il padrone di Dinka, lasciandosi trascinare da questa strana cagnetta per Gerusalemme. Legato al guinzaglio, viene portato qua e là per i vicoli di una città fatta di artisti, cantanti, musicisti e giocolieri, e trova continue tracce di una misteriosa ragazza, che sembra apparire, sparire e poi riapparire nei luoghi più disparati. Si tratta di Tamar che sta a sua volta inseguendo il fratello, chitarrista strepitoso e tossicodipendente.

Dopo un inizio che sembra scorrere lentamente si viene letteralmente catapultati nel mondo di David. E’ una Gerusalemme insolita quella descritta nel libro: una città di giovani, anzi di giovani sbandati, che cantano, suonano, recitano nelle strade e farebbero qualsiasi cosa per avere una dose, insomma una città che rivela un disagio giovanile come le altre grandi capitali. Il romanzo è particolarmente realistico, a tratti un po’ crudo, sono però impagabili i momenti in cui lascia senza fiato. Il finale è ricco di colpi di scena e svela il senso di tante parole precedenti.

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