La vita graffiata

Copertina del libro con il viso di una ragazza che guarda verso l'obbiettivo
La vita graffiata / Tamat Verete-Zehavi – Sonda, 2010

Vivere a Gerusalemme non è facile. Ella, ebrea, rimane ferita in un attentato terroristico, anche se ad aver la peggio sarà la sua carissima amica Yerus. Ma peggio delle ferite esterne saranno le domande che come macigni inizieranno a pesare nella sua mente: perché la guerra, gli attentati, la violenza? Durante il suo ricovero in ospedale conosce Maher, un suo coetaneo, che vive nei quartieri arabi di Gerusalemme. Grazie a lui, Ella comincerà a vedere la propria realtà in una maniera differente e cominciare il percorso per superare il trauma subito. 

La scrittrice ci mette di fronte ad una serie di riflessioni, sottolineando come il rispetto e il dialogo tra culture differenti possa portare a vedere nell’ altro una persona simile a te, e non il nemico. 

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