Di luce riflessa

Copertina del libro con l'immagine stilizzata di una ragazza dai capelli lunghi ripresa di profilo
Di luce riflessa / Anna Fienberg – Fabbri, 2000

Cally apprende fin da piccola dalla nonna astronoma la passione per l’osservazione delle stelle. Scopre di essere incinta e vive con angoscia le settimane che seguono la scoperta della sua condizione, mentre il suo unico punto di riferimento, la nonna, si trova a Venezia per un convegno. Il padre del bambino, Tim, sembra accogliere la notizia senza il solito menefreghismo, tuttavia la conduce da un amico che sa preparare miscele di erbe per indurre l’aborto, ma la mistura non sortisce alcun effetto. Intanto Cally comincia a leggere il diario della madre, Caroline, in cui emerge a poco a poco il forte disagio esistenziale da cui è afflitta e il conflitto con il marito e la madre Ruth. La ragazza, sempre più chiusa nel suo dramma, si rivolge ad una clinica specializzata per prenotare l’interruzione di gravidanza. Mentre il giorno si avvicina, Cally conosce Richard e se innamora ricambiata, ma non ha ovviamente il coraggio di confessargli il suo segreto. Il giorno dell’intervento Cally si reca in clinica portandosi appresso il fratellino, a cui nessuno può badare. Un’infermiera promette di sorvegliarlo durante l’operazione, ma si dimentica e Jeremy, stanco della lunga attesa, sparisce nel nulla…

Il romanzo trasmette un tale senso di tristezza e di solitudine che il disagio della protagonista finisce col produrre un coinvolgimento molto intenso. Narrato con garbo e semplicità, anche nelle parti più dure, è terribile la solitudine in cui si muove la ragazzina che incappa negli eventi senza trovare un appiglio, cercando continuamente di scivolare via in dimensioni di “rifugio” . Il libro in nessun punto contiene opinioni moralistiche sulla questione dell’aborto, trattato come una dolorosa scelta personale.

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