Tartarughe all’infinito

Spirale arancione con all'interno il titolo del libro e il nome dell'autore
Tartarughe all’infinito / John Green – Rizzoli, 2017

 

La protagonista del romanzo si chiama Aza Holmesy, è una ragazza di sedici anni che vive a Indianapolis con la madre. Aza soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che la fa perdere spesso “in una spirale di pensieri”, come le capita quando pensa ai microbi che brulicano incessantemente dentro al suo corpo.
A movimentare la vita di Aza c’è l’improvvisa scomparsa del miliardario Russel Pickett, amministratore delegato della Pickett Engineering e padre di Davis, che un tempo era un suo caro amico: a mettere la ragazza sulle tracce dell’uomo c’è la ricompensa di centomila dollari per chi abbia informazioni utili a ritrovarlo. Assieme all’amica Daisy, Aza cerca di riallacciare il rapporto con Davis, rimasto solo col fratellino, senza rivelare le proprie vere intenzioni sulla ricompensa.

John Green ha parlato di Tartarughe all’infinito come il romanzo in cui, per la prima volta, è riuscito a parlare del disturbo ossessivo-compulsivo di cui soffre da molti anni. Oltre all’avvincente filo conduttore del libro, proprio la malattia di cui soffre Aza diventa elemento centrale della trama, e il lettore viene trascinato con efficacia nei tortuosi meccanismi mentali della ragazza.

“Chissà, forse ho rovinato tutto. Ma se non l’avessi fatto, chissà quale sarebbe adesso il mio chissà. La vita è una serie di scelte tra chissà.”

Prenotalo in biblioteca

Leggi

Mi chiamo Chuck / Aaron Karo

Commenta le storie