Rosa candida

copertina del libro con un bambino che dorme
Rosa Candida / Audur Ava Olafsdottir – Einaudi, 2012

Arnijotur, da tutti chiamato Lobbi, vive in Islanda insieme all’anziano padre e al fratello autistico. È un ragazzo tranquillo, molto legato alla famiglia, che ama dedicarsi alla coltivazione di piante e fiori. La madre, prematuramente scomparsa, gli ha trasmesso tale passione e Lobbi decide che questo sarà il suo lavoro. Si propone perciò di partire per un monastero con l’intento di occuparsi di un giardino e riportarlo all’antico splendore. Alcuni mesi prima di intraprendere il viaggio, Lobbi diventa padre di Flora Sol, nata da “un quinto di notte d’amore” trascorsa nella serra insieme ad Anna, una ragazza che conosceva appena e che non pretende da lui alcun aiuto. Il ragazzo lascia quindi l’Islanda con alcune talee di rosa candida da impiantare nel giardino e l’idea di una vaga paternità che lo accompagna, prendendo a poco a poco una forma concreta nella sua esistenza.

Rosa candida è un romanzo di rara bellezza e poesia, dai toni semplici e pacati, che trasporta il lettore in un’atmosfera rarefatta e quasi incantata. In un percorso parallelo, fatto di riflessione e ascolto dei moti dell’animo, fioriscono le rose del giardino insieme alla consapevolezza del protagonista sulla propria identità e sul valore dell’amore.

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