Il re degli incasinati

Copertina del libro con l'immagine di un ragazzo adolescente che fissa la camera
Il re degli incasinati / K. L. Going – Piemme, 2015

Liam vive a New York insieme ai genitori. Il padre, manager di successo, lo considera un perdente e un incapace, anche a causa del suo scarso rendimento scolastico. La madre, ex top model che gestisce una boutique, ha invece con il figlio un rapporto di particolare empatia: i due hanno in comune non solo la bellezza, ma anche una grande passione per la moda.
Quando il ragazzo viene sorpreso ubriaco e in atteggiamenti intimi con una coetanea nello studio paterno, la situazione è ormai al limite. Cacciato di casa, senza che la madre riesca ad opporsi, è costretto a stabilirsi dallo zio Pete, che vive in provincia all’interno di una roulotte. Liam gestisce a fatica la convivenza con lo stravagante parente, e l’inserimento nel nuovo ambiente scolastico genera immediatamente le consuete problematiche. Disposto a tutto pur di tornare a casa ed ottenere la considerazione del padre, il giovane decide di trasformarsi da Mister Popolarità a “sfigato”, e riuscire a stringere amicizia con la colta e impegnata Darleen potrebbe aiutarlo nell’intento…

Il romanzo, dai toni in apparenza spensierati e leggeri, racconta una situazione che si verifica spesso: la repressione delle proprie inclinazioni per timore del rifiuto e della perdita dell’affetto da parte dei genitori. Il percorso di Liam, che appare costellato da continui fallimenti, è l’esempio di quanto sia arduo trovare il coraggio di affermare se stessi e riuscire a costruire una sana autostima.

“Devo dire che la cosa in cui eccello davvero è combinare casini. Sono davvero molto bravo a incasinare tutto e lo faccio in molti più modi di quelli in cui potrebbe farlo una persona normale.”

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