Diario di uno sfigato innamorato

Copertina del libro con l'immagine di un ragazzo con gli occhiali spessi, un maglion a rombi e un papillon
Diario di uno sfigato innamorato / Jake Wizner – Mondadori, 2017

 

Se ti chiami Shakespeare Shapiro, non sei un campione di popolarità e stai per affrontare l’ultimo anno delle superiori, non puoi sperare di sopravvivere senza una buona dose di autoironia. L’occasione per una svolta si presenta proprio a scuola, con un compito di scrittura espressiva: in quegli elaborati Shakespeare racconterà i momenti più tragici e imbarazzanti che sono successi nei suoi diciassette anni di vita, e lo farà con uno stile talmente pungente e graffiante da dare finalmente una svolta alla sua vita sociale.

Un tragicomico romanzo sulle difficoltà di crescere se, oltre che con i problemi che tutti gli adolescenti devono affrontare, devi fare i conti anche con una famiglia non esattamente normale ed un nome ancora più fuori dal comune.

“E’ difficile immaginare cosa pensassero i miei genitori quando decisero di chiamarmi Shakespeare.[…] Mio padre ricorda che lui e la mamma parlavano sempre di darmi un nome con “S-H” per intonarsi alla “S-H” del nostro cognome, Shapiro. “Abbiamo pensato a Sherlock, Shaquille e Shaka-Zulu prima di scegliere Shakespeare”.
“Volevate proprio rendermi la vita uno schifo, vero?”

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